Guida per responsabili tecnici: smetti di parlare di PLC e inizia a parlare di ROI. Ecco come ottenere il budget dal CFO.
Conosciamo la scena. Hai passato settimane a studiare una soluzione di automazione che risolverebbe quel collo di bottiglia sulla linea 3. Hai i layout, hai scelto i componenti, sai che funzionerà. Sei entusiasta.
Presenti il progetto al board o al CFO. Inizi a parlare di tempi ciclo ridotti di 4 secondi, di protocolli EtherCAT, di precisione al decimo di millimetro e dell’affidabilità dei nuovi azionamenti.
Dopo dieci minuti, vedi i loro occhi spegnersi. La domanda che arriva è sempre la stessa: “Tutto molto bello, ingegnere. Ma quanto costa e quando rientrano i soldi?”.
Se non hai una risposta pronta, solida e numerica, il progetto muore lì.
In Elteco, siamo tecnici come te. Ma abbiamo imparato una lezione fondamentale: per fare innovazione in fabbrica, devi saperla vendere in ufficio. Un progetto di automazione non è un esercizio di ingegneria, è un investimento finanziario. Se non riesci a dimostrare il business case, la tecnologia migliore del mondo rimarrà sulla carta.
Questa guida serve a colmare quel divario. Ecco come costruire un caso inattaccabile.
Passo 1: Cambia lingua (Traduttore Tecnico-CFO)
Il primo errore è parlare la lingua sbagliata. Al management non importa come funziona la macchina (la tecnologia), importa cosa fa la macchina per il conto economico (il risultato).
Devi diventare un traduttore:
Se tu dici (Tecnico): |
Il CFO sente (Finanza): |
Devi dire (Business Case): |
“Questo robot riduce il tempo ciclo da 20 a 15 secondi.” |
“Spesa in conto capitale per una macchina più veloce.” |
“Aumentiamo la capacità produttiva del 25% senza aggiungere turni, generando X€ di fatturato extra potenziale.” |
“Il nuovo sistema di visione ha una risoluzione 4K.” |
“Tecnologia costosa e forse inutile.” |
“Riduciamo gli scarti del 3% e i costi di rilavorazione di Y€ all’anno, eliminando i resi cliente per difettosità.” |
“Dobbiamo aggiornare i PLC perché sono obsoleti.” |
“Altra manutenzione, che noia.” |
“Mitighiamo un rischio operativo critico: un guasto oggi fermerebbe la produzione per 2 settimane, costandoci Z€.” |
La regola d’oro: Ogni caratteristica tecnica deve avere un corrispondente valore in Euro.
Passo 2: Oltre il “Taglio del Personale” (Il vero ROI)
Il secondo errore classico, specialmente nelle PMI del Nord Italia nel 2026, è basare il ROI (Return on Investment) solo sulla riduzione della manodopera diretta.
È un approccio datato e spesso controproducente. Primo, perché oggi il problema è trovare personale qualificato, non licenziarlo. L’automazione serve spesso a coprire posizioni che non riesci a riempire. Secondo, perché i veri guadagni dell’automazione moderna sono altrove.
Ecco i numeri che devi mettere nel tuo foglio Excel per convincere davvero:
1. Aumento dell’OEE (Overall Equipment Effectiveness)
Non calcolare solo la velocità teorica. Calcola l’impatto sulla disponibilità e sulla qualità. Un aumento del 5% dell’OEE su una linea critica spesso vale molto più dello stipendio di un operatore.
• Esempio: Se la macchina oggi produce 100 pezzi/ora ma ne scarta 5, e si ferma per micro-stop il 10% del tempo, quanto vale portarla a 110 pezzi/ora con 1 scarto e 2% di fermi?
2. Riduzione degli Scarti e Rilavorazioni
Quanto costa alla tua azienda produrre un pezzo sbagliato? Non contare solo il materiale. Conta l’energia, il tempo macchina sprecato, il costo della persona che deve sistemarlo o gestirlo. L’automazione porta ripetibilità: la ripetibilità abbatte i costi della “non qualità”.
3. Riduzione del WIP (Work in Progress)
L’automazione ottimizza i flussi. Meno materiale fermo tra una fase e l’altra significa meno capitale circolante immobilizzato in magazzino. È liquidità che si libera. Al CFO questo piace molto.
4. Il Costo dell’Inazione (COI – Cost of Inaction)
Questa è la tua arma segreta. Cosa succede se non investiamo?
• I competitor che automatizzano ci ruberanno margine?
• La macchina attuale del 1998 sta diventando impossibile da riparare?
• Angolo 2026: Non adeguarsi alle normative (come il Cyber Resilience Act o la NIS2) espone l’azienda a sanzioni o fermi produzione per attacchi informatici?
A volte, il costo di non fare nulla è superiore all’investimento.
Passo 3: I benefici “Intangibili” (che poi tanto intangibili non sono)
Dopo aver presentato i numeri duri, chiudi con i vantaggi strategici. Sono quelli che fanno pendere l’ago della bilancia se il ROI è al limite.
• Flessibilità: “Con questo sistema possiamo cambiare formato in 10 minuti invece di 2 ore, permettendoci di accettare ordini più piccoli e personalizzati (trend di mercato in crescita).”
• Dati per decidere: “Non stiamo solo comprando un braccio meccanico, stiamo comprando dati. Sapremo esattamente dove perdiamo efficienza e potremo prendere decisioni basate su fatti, non sensazioni.“
• Sicurezza ed Ergonomia: Ridurre infortuni e malattie professionali ha un valore etico, ma anche un chiaro valore economico (meno assenze, premi assicurativi più bassi).
Non vendere ferro, vendi futuro
Presentare un progetto di automazione significa chiedere all’azienda di scommettere sul futuro. Per farlo, devi dimostrare di aver fatto i compiti a casa non solo come ingegnere, ma come manager.
Non nascondere i costi (formazione, installazione, fermo linea per l’avvio). Sii trasparente sul TCO (Total Cost of Ownership). Un business case onesto e ben calcolato è molto più convincente di una promessa irrealistica.
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