Messa in sicurezza

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Messa in sicurezza 2017-12-20T16:34:44+00:00

La sicurezza sulle macchine! Grosso scoglio per molte aziende italiane. Nel 2016 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1011. (fonte: INAIL)

Più di 1000 famiglie con un lutto in casa. E circa 1000 direttori di produzione, responsabili della manutenzione, responsabili della sicurezza che sono stati chiamati a DIMOSTRARE che nella loro azienda la sicurezza è adeguatamente osservata.

Nel caso di incidenti mortali, infatti,scatta automaticamente una inchiesta penale. E i responsabili di una azienda devono rispondere con i fatti a una domanda: “Ho fatto tutto il possibile per evitare questa tragedia?”

Ad esempio:

  1. Le macchine in azienda seguono la 2006/42/CE.? Tutte, non solo quelle acquistate dopo il 2006!
  2. I dispositivi di protezione esistono? Seguono le indicazioni della EN ISO 12100?
    Ad esempio:

    1. Protezione fisiche per tutte le aree che devono essere permanentemente rese inaccessibili (recinzioni, barriere, cancelli, …)
    2. Dispositivi di protezione
      1. Con funzione di avvicinamento (ad esempio pedana sensibile alla pressione posta all’interno dell’area di sicurezza di sicurezza di una macchina)
      2. Fissi (comandi a due mani, arresti d’emergenza, interruttori..)
  3. In particolare, i dispositivi d’arresto in emergenza sono funzionanti e seguono le principali direttive? (Non basta che siano rossi su fondo giallo. Occorre che siano anche disponibili e facilmente accessibili!
  4. Durante la manutenzione è previsto, attuato e funzionante un dispositivo per la prevenzione dell’avvio accidentale? Quando è necessario effettuare la manutenzione o altro con la macchina avviata , è possibile limitare il rischio con (ad esempio) una velocità ridotta?

Questi sono solo alcuni esempi delle domande a cui viene chiesto di rispondere (da un punto di vista tecnico).

La messa in sicurezza: e dormi sonni tranquilli

COSA FACCIAMO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE MACCHINE

Lavoriamo a stretto contatto  con il nostro o vostro consulente della sicurezza delle macchine, con il RSPP e con il reparto manutenzione.
Così assicuriamo un intervento tecnico di valore per la vostra sicurezza e in linea con leggi, direttive. Linee guida

Logiche complesse di protezione dell’operatore per l’accesso alla macchina a velocità ridotta.
Ad esempio

  • Logica realizzata in un Plc di sicurezza con sw verificato e convalidato
  • Controllo velocità meccanica tramite scheda dedicata

Ripari di protezione .

Ad esempio

  • Ripari circolari apribili
  • Barriere a raggi infrarossi
  • Ripari fissi a segregazione totale
  • Barriere fotoelettriche.

UN ESEMPIO: QUANDO SI UTILIZZANO LE BARRIERE FOTOLELETTRICHE?

L’uso di barriere fotoelettriche è utile in tutti quei casi in cui l’installazione di cancelli o barriere non è possibile per la frequenza elevata di passaggio: aree di carico, di scarico, di immagazzinaggio sono i settori in cui questo tipo di protezione sono efficientemente utilizzate facendo salva sicurezza e produttività.

Accessori di sicurezza vari.

Ad esempio

  • Paraurti sensibili
  • Pedane antisdrucciolo
  • Pedane di sicurezza sensibili

UN ESEMPIO: QUANDO SI UTILIZZANO SCANNER LASER DI SICUREZZA SENSIBILI ALLA PRESSIONE?

Gli scanner Laser di sicurezza sono utili in caso di macchina e robot che potenzialmente compiono operazioni pericolose per l’operatore che si trovi all’interno di un certo raggio di azione Gli scanner Laser (spesso utilizzate in associazione alle cellule fotoelettriche) interrompono il movimento pericoloso della macchina.

Dispositivi di sicurezza.

Ad esempio

  • Dispositivi di sicurezza associati al riparo/copertura
  • Comandi a due mani
  • Pulsante di comando tipo a uomo presente (art. 69 DPR 547/55)
  • Pedale di arresto di emergenza, a fungo
  • Sistema emergenza frontale a barra/cavo/aria/infrarossi
  • Sistema di frenatura per un arresto rapido (art. 71 DPR 547/55)
  • Interruttore generale blocco porta lucchettabile

UN APPROFONDIMENTO: PERCHÉ I DISPOSITIVI D’ARRESTO D’EMERGENZA SONO CONSIDERATI SOLO PROTEZIONI COMPLEMENTARI?

I dispositivi d’emergenza non impediscono e non rilevano una situazione (potenzialmente o realmente) pericolosa. Si limitano a gestire l’emergenza già avvenuta. In un certo senso, entrano in funzione quando tutti gli altri sistemi di protezione primari hanno fallito o si sono mostrati inadeguati.

Nonostante questa precisazione, i dispositivi d’arresto sono obbligatori su tutte le macchine. Non solo. Tali dispositivi d’arresto devono essere presenti e immediatamente accessibili in tutte le posizioni e situazioni di funzionamento.